• lucia personalCoach

La bellezza di essere donne e il Sacro Femminile


Nel nostro mondo occidentale (ma purtroppo in molte zone di questo bel pianeta) se non veniamo cresciute nel totale disprezzo della nostra natura di donne, lo siamo perlomeno nel suo sottile ma non poco pesante svilimento che rischia di farci sentire a nostro agio solo se, rinnegando noi stesse entrando nel ciclo della produttività ad oltranza, disconosciamo il nostro comune bisogno di stacco e riposo riguardo le interazioni col mondo esterno.

La sua comprensione e conseguente onorevole accettazione è, senza dubbio, ciò che renderebbe il mondo un luogo migliore in cui vivere per chiunque. L'andare e venire mensile, tra mondo esterno e mondo interno, ci rende PORTATRICI di TESORI INESTIMABILI; di fatto, entrambi i cicli sono espressione di una "sana" natura femminile. Al contrario di come sono stati trattati (in passato...durante la caccia alle streghe come contatti con mondi considerati "impuri", "dannati", nel presente con uno sprone al dare, all'incessante e prosciugante attività) a motivo di una profonda ignoranza, questi "viaggi" possono essere usati a beneficio di tutta la società. La ricchezza interiore che OGNI DONNA può portare all'esterno, dopo essere stata in un CONTATTO PROFONDO con SE stessa, è ciò di cui è stata dotata generosamente per la crescita di tutti coloro che le vivono attorno. L'aridità degli animi e la crisi economica sono indici, anche se indiretti, di poco rispetto e conoscenza del Sacro femminile che, al contrario, se fosse riconosciuto, accettato, amato e sostenuto, porterebbe a ricchezza d'animo ed almeno il sufficiente necessario (e in futuro all'abbondanza totale) affinché ogni essere umano sulla terra possa vivere una vita dignitosa come merita. Le donne che, per conformarsi alla richiesta di una società (matriarcale o patriarcale?...ci sono opinioni molto diverse tra gli studiosi...comunque ha poca importanza ai fini della conoscenza e della riappropriazione di tutto il patrimonio energetico, integro e consistente del nostro Sé) che le vede unicamente nel ruolo di madri e nutrici, rinunciano alla percezione di tale abbondanza e creatività interiore e pur non desiderandolo si trovano in "balia" di tali energie represse, che sfuggono al loro controllo consapevole, dando luogo a situazioni indesiderate che preparano il terreno a domande del tipo: "Ma….sei nel tuo periodo?" Quindi, senza alcun timore, riconnettiamoci alla nostra stupenda e completa natura, sapendo che è necessario ritagliare uno spazio/tempo in cui l'ascolto della propria interiorità è la priorità rispetto qualsiasi altra cosa, insegnando sia a noi che agli altri il rispetto di tali esigenze, si tramuterà in risorsa per l’umanità intera! ✿


Gli uomini, nella loro solare linearità, possono, con la conoscenza e la comprensione di questo andamento naturale nelle donne che fanno parte del loro mondo relazionale, ri-connettersi (ovviamente, se già non lo sono) con il Sacro femminile, presente in ognuno di loro. Il vicendevole scambio delle diversità e differenze renderà la vita molto………(ognuno ci metta quello che più desidera) Perché in loro, per metà, risiede ciò che unito all'altra metà formando il Tutto (simboleggiato dal numero quattro). Entrambi degni di rispetto, comprensione e onore. Ritornando alla comprensione attraverso Il ciclo mestruale, vediamo che si suddivide, come le stagioni dell’anno, in quattro tempi che si susseguono sempre uguali nell'arco di tutto il periodo fertile della donna in cui, l’andamento ormonale (estrogeno e progesterone) procede con molte variazioni. A motivo di questi due ormoni e del loro andamento, gli stati d’animo, influenzati notevolmente, determinando quattro specifici moti di energia emozionale. In questo sta il "segreto": riconoscere le energie che scorrono in noi come correnti sotterranee e assecondarle, traendo il maggior beneficio possibile per noi stesse e per coloro che ci vivono accanto. Tali "correnti emozionali, una volta identificate e conosciute, possono essere usate al pari delle fortissime correnti oceaniche ben conosciute da ogni navigatore.


Saper usarle significa: - evitare di andare contro corrente, sarebbe controproducente - lasciarsi portare, arrivando più velocemente e senza sforzo alla propria destinazione - non temerne alcuna fase o "energia" conoscendo a fondo la sua natura ed utilità sapendo, di conseguenza, utilizzare ognuna in equilibrio dinamico

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Lucia@CantodiStella

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