• lucia personalCoach

Successo vs Notorietà


"Quell'uomo, che ha tutto per sentirsi desiderato e felice, diventa l'essere più miserabile del pianeta. Per quale motivo? Perché non ha nessuno con cui parlare...non può confrontarsi con nessuno...riesci a immaginare cosa prova quest'uomo?" UNDICI MINUTI di P. Coelho Per molte persone di "successo" è così. Ma questo è davvero successo?

Quando il successo, poi, porta al potere è anche peggio.

Chi mai sarà davvero sincero con una persona di potere e successo?

Sono molti i "re nudi" che vivono, lavorano, parlano convinti che la loro nudità non si veda e se così non fosse, se si rendessero conto di essere svestiti, cadrebbero nell'abisso dell'autosvalutazione.

Fanno parte della grande schiera di uomini e donne giunti al "successo" grazie al grande impegno nell'evitare di ascoltare e accogliere quella parte di sé che si sente spesso insicura, piccola, incapace e inadeguata.

E' straordinario quanto una "falla" dell'animo possa produrre risultati notevoli: con il continuo languore che produce, spinge chi ne soffre, ad ottenere risultati eclatanti ma mai si sazia, mai né è soddisfatta. Questa insoddisfazione cronica può portare all'eccellenza riguardo le imprese esterne, ha un'unica contro indicazione:

un costo esorbitante riguardo la salute o le relazioni umane.


Con ciò non sto affermando in alcun modo che tutti/e coloro che ottengono grandi e continui risultati facciano parte di questo gruppo, anzi, chi nell'affrontare il percorso necessario verso i risultati che vuole si confronta davvero con la realtà (per esempio....il re nudo nel passare tra la folla potrebbe cogliere i risolini, gli sguardi strabuzzati o l'eccessiva adulazione accorgendosi di essere tale anche senza l'intervento di un bambino) ha maggiori opportunità di migliorarsi e crescere di chi, viceversa, se ne sta nel suo angolo staticamente.

Alla vista di questa "nudità del re" molti decidono e scelgono - spessissimo inconsapevolmente - di evitare il suo successo in modo da evitarne il potere e la conseguente falsità nelle relazioni o lo stress derivante dal ruolo.

Entrambe le decisioni presuppongono una scelta basata sull'interpretazione errata dei termini!

Il nostro linguaggio, che inizialmente serviva a comunicare meglio (cioè non a grugniti), ora è diventato una sorta di trappola che produce credenze e convinzioni in grado di ostacolare la capacità di creare per sé e per chi si ama una vita godibile. Si....siamo davvero bravi a incasinarci la vita!

Non si può parlare di vero successo (ecco che per distinguere tra i due ho bisogno di un aggettivo....ma non sarebbe meglio un cambio a monte???) quando appare soltanto in una o due aree della vita, a mio avviso sarebbe più utile chiamarlo notorietà; cioè, è noto che una data persona è davvero in gamba nel lavoro ma riguardo le relazioni umane è altrettanto noto quanto sia carente, in quelle familiari o intime poi....una frana totale!!! Per non parlare della salute: soffre di ipertensione e sembra sempre sull'orlo di un infarto. Ecco che in tal modo (utilizzando termini diversi), si eliminerebbe il timore di molti di avere successo onde evitare di essere una frana nelle relazioni (ti sembra strano che la nostra mente faccia associazioni così dirette?....non hai idea di quante ne faccia e di quanto potere abbiano!!!) o danneggiarsi la salute.

La nostra mente è abituata da SEMPRE a fare associazioni e lo fa ad una tale velocità che non ce ne accorgiamo nemmeno. Oltre a farlo in velocità, lo fa in silenzio....cioè, non ce lo dice. Lo fa e basta.

In questo modo possiamo avere convinzioni di cui non sappiamo minimamente l'esistenza se non attraverso i feed back che la vita, comunque, ci offre.

Tutto ciò che è presente nella nostra vita è lì perché una convinzione l'ha creato per noi, con lo scopo nobile di proteggerci e agevolarci (come l'invenzione del linguaggio....ricordi?), ma con un meccanismo automatico "pericolosamente" al di fuori del nostro controllo.

Si, lo so che ti vien da pensare - ah no, io no.....so benissimo cosa penso e sono io ad avere il controllo, non l'automatismo - ma, se più di qualche volta ti sei trovato/a a lamentarti o a soffrire in silenzio per ciò che nella vita non riesci ad avere, a fare o ad essere, forse (dico forse per educazione....in realtà è certo!) non è come credi.

Con ciò, il mio intento di oggi nell'affrontare questa disquisizione è quello di darti un aiutino nel cercare e trovare il tuo successo, sapendo che il vero successo implica essere il/la miglior te stesso/a in ogni area della vita; dove il miglior te stesso non significa il migliore in assoluto (altrimenti sarebbe ancora una trappolina dell'ego....si ficca sempre ovunque, mannaggia) ma te stesso/a al massimo delle tue potenzialità, in confronto solo ed unicamente a TE.

Ciaoooooooo.....Anima Bella

L.

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