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Bisogni inappagati, illusioni e simboli chiusi...


"L'illusione, essendo figlia di un bisogno mai appagato e sempre viva, risiede astutamente nascosta nel simbolo "chiuso" (schema mentale, emozionale, energetico) che nella Ruota di Medicina si trova a Sud-Ovest (punto ordinale che imprime movimento al lavoro di recupero). Dentro a quel simbolo si trova l'esperienza vissuta (.....non solo in questa vita attuale), sintetizzata in un ricordo che può essere "archiviato" in immagine, suono, sensazione, parola, tono di voce, postura, colore, situazione, ecc..e che ci fa ripetere all'infinito le stesse debilitanti esperienze con l'amara sensazione di essere "vittime" (anche i "carnefici" o i "salvatori" si sentono tali) di un mondo inaccogliente, inospitale, immeritevole, insoddisfacente."

...così scrivevo nel mio Blog "Guarire" il 12 Novembre 2011.

Oggi, mi trovo ad un corso di formazione in cui si affronta proprio questa tematica: Vittime/Carnefici ( e il Salvatore che fine ha fatto?... interpreti del famosissimo triangolo di Karpman, da me ribattezzato il triangolo delle Bermude) e mi chiedo, cosa potrò apprendere di nuovo per me?

Beh....intanto mi focalizzo su ciò che già conosco, sia a livello di informazioni multilivello, sia riguardo lo "stare con quello che c'è" (espressione utilizzata dal nostro "Formatore").

Aprire i Simboli Chiusi del Sud Ovest è un'azione da Guerrieri e, come è utile riconoscere, non si va in battaglia impreparati! Ma contro chi è la battaglia?


Spiegavo nel post, che l'illusione è figlia del "bisogno inappagato".

Ma, cos'è un bisogno inappagato e, soprattutto, dov'è la sua origine?

Il bisogno inappagato è la "fame", cioè uno stato di carenza emozionale/energetico/mentale/spirituale rimasto a lungo "congelato", quindi fuori dalla Coscienza, per far sopravvivere ugualmente la persona anche se anestetizzata nelle emozioni. Il termine persona, nella lingua originale da cui è derivato, significava infatti "maschera".

Ora ti chiedo: hai mai provato ad avere davvero fame, una fame fame, per intenderci? Sei d'accordo con me se dico che fa venire le "traveggole" che non se ne vanno finché lo stomaco non è soddisfatto?

Le traveggole inerenti ad una carenza molto intensa a livello emozionale/energetico (che spesso si traduce in trauma) producono bisogni profondi capaci di "influenzare" come dei virus i nostri sensi al punto da farci avere "percezioni distorte": gli occhi e le orecchie vedono e sentono la realtà attraverso dei grossi filtri temporali e scambiano gli accadimenti attuali per qualcosa che è accaduto nel passato. La Registrazione, essendo localizzata fuori dalla Coscienza, attiva immediatamente delle "reazioni" talmente veloci da non poter essere rilevate a livello cosciente; vengono definite, infatti, inconsce, inconsapevoli. Per tale motivo sono "oscure", ma sempre attive...almeno finché non vengono "lavorate" in un "campo energetico" simile e da quel posto speciale, riscritte sotto forma di ricordi coscienti senza più la loro carica di dolore, rabbia, paura, angoscia, furore, disgusto....ecc..

Le traveggole, oltre a mettere in funzione una lente deformante hanno uno strumento ancor più grande e potente: un sorta di localizzatore magnetico che individua e coinvolge altre persone (inconsapevoli, cioè altre persone/ maschere) dell'ambiente esterno che frequentiamo abitualmente a "recitare" per noi delle parti specifiche, spesso controvoglia. In sintesi, come abili registi "assegnamo le parti" disponendo le persone con cui interagiamo quotidianamente ad interpretare per noi i ruoli di cui abbiam bisogno per mettere in scena le antiche ferite e guarirle o, quantomeno, passare dalla vulnerabilità alla "forza" (cioè da vittima a carnefice).

L'intento di tutto ciò è sempre positivo, in quanto il meccanismo inconscio responsabile di questo è volto alla guarigione energetica/emozionale, ma....questo avviene solo quando sappiamo ciò che stiamo creando ed abbiamo l'energia sufficiente alla trasformazione, senza "rubarla" a nessuno. Come i racconti di Castaneda mettono in luce, ce ne vuole davvero una misura spropositata per trasformare. Ma perché ce ne vuole così tanta? A questa domanda risponderò prossimamente....quindi, tieni d'occhio il Blog, se l'argomento è di tuo interesse.

Continuando...una volta individuati i filtri e assunta la resposnsabilità di essere i creatori di tali ambienti relazionali - cosa piuttosto difficile da fare da soli proprio per il carattere "inconscio/inconsapevole" della loro natura - è necessario sapere quali passi ulteriori fare per uscirne.

Come avrai compreso, quindi, la battaglia è contro/verso se stessi, mai contro/verso il mondo esterno, perché se il proprio mondo esterno ha quelle peculiari caratteristiche è proprio perché proviene da un nostro Spazio Scuro - cioè un Simbolo Chiuso - a cui è necessario togliere i Sigilli e, accendendo la Luce, guardare dentro con Onestà e Coraggio.

I bisogni, quindi, sono qualcosa di molto specifico ed individuale, e , anche quando assomigliano per certi versi a quelli di altre persone, non sono per niente generalizzabili; sappiamo, infatti che, in quanto organismi diversi da qualsiasi altro anche se simili (sfumatura che gli alimentaristi o i dietolgi conoscono molto bene), abbiamo necessità uniche, tagliate sulla nostra Storia Personale che, magari di poco, ma differisce da un'altra....è in quel poco, però, che dimora la possibilità straordinaria di trasformazione.

A presto, Anima Dolce

L.

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