• lucia personalCoach

Alla ricerca dell'interezza perduta!


"Spesso la voglia di viaggiare, di recarsi in posti lontani, risponde a un'imprecisata esigenza di andare in cerca di "qualcosa" che vada al di là di un vivere quotidiano insoddisfacente, banale e banalizzato...il vero "viaggio", la vera avventura non è mai esterna ma interiore, alla ricerca di un'interezza perduta e della quale ci è rimasto un ricordo inconscio, un senso di nostalgia...."

G. Tarozzi

Già, a volte basta semplicemente cambiare il percorso quotidiano per recarsi al lavoro, specie se è sempre lo stesso, per avere una nuova prospettiva della giornata.

Eppure, dentro la quotidianità che spesso percepiamo come banale, sempre uguale e perciò insoddisfacente si nascondono miriadi di mondi: ogni persona che incontriamo è un mondo a sé e così è per ogni animale ed ogni situazione!

Il segreto sta nell'usare diversamente i nostri sensi, estensioni del nostro cervello; ma per usarli diversamente, in realtà, dobbiamo farli a partire da un Pensiero Nuovo.

Lo scorso fine settimana, come ti accennavo nel post precedente, sono stata al corso di formazione che frequento ogni bimestre insieme al mio Compagno e, mentre facevamo colazione insieme agli altri ospiti dell'albergo in cui alloggiavamo, proprio grazie alla loro presenza, mi è sorta una domanda che ho immediatamente condiviso con lui mentre sorseggiavamo il nostro succo d'arancia. La domanda, ovvero il senso della domanda era:

Esiste un modo di guardare il mondo che ci circonda che coniughi tutta l'esperienza di un'Anima Antica capace di ricordare ogni sua incarnazione (ovviamente con tutte le sfaccettature apprese nel corso dei millenni riguardo le più svariate culture, i più svariati ruoli vissuti...ecc..) insieme allo sguardo innocente di un bimbo di pochi mesi?

Come potremmo darci da fare per trovarlo, quel modo?


Il cervello umano è così straordinariamente plastico dal concepimento al primo anno di vita!

E' in grado di trasformare ogni impressione, ogni suono, ogni emozione in percorsi neurali che via via, però, diventeranno sempre più statici e fissi riducendo la sua strabiliante capacità di connessione in pochi e sempre uguali circuiti in cui viaggeranno i nostri neuroni sfrecciando velocissimi ad ogni inconsapevole o consapevole pensiero. In realtà, basterebbe riabituarlo, un po' alla volta, a fare ogni giorno qualcosa di nuovo, anche se piccolo; qualcosa di diverso pur nella nostra quotidianità.

Questa è una nuova frontiera:

affrontare la quotidianità con uno spirito di avventura,

andando a "caccia" di piccoli gesti da immortalare, sguardi da ricordare....insomma, il messaggio che cerco di trasmetterti è che

la Magia esiste là dove tu stesso/a ti impegni a portarla.


Questo è ciò che fanno i bambini, ogni giorno, nonostante gli adulti ....questo può essere un modo, tra i tanti, per ritrovare la propria interezza.....tu ne conosci degli altri?

Buona caccia, Anima Vera

L.

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