• lucia personalCoach

Riappropriarsi del proprio Patrimonio Energetico.....come?


La Vita, con la sua caratteristica di essere in continuo movimento, imprevedibile e inaspettata induce negli organismi biologici degli stati di attivazione sia psichici che fisici che, se indotti di continuo e senza riposo, rischiano di esaurire l'organismo, così la parola STRESS è divenuta molto presente nel nostro vocabolario quotidiano per indicare uno stato di malessere generico corredato da molti specifici disagi.

Essa fu presa a prestito dalla metallurgia e significa "pressione"; tra le forze, infatti, che si applicano in fisica per far cambiare stato ai metalli, si trovano il Calore e la Pressione. La capacità dei metalli di resistere agli sforzi e alle pressioni alle quali sono sottoposti, invece, viene denominata RESILIENZA.

Lo stress è, quindi, un insieme di reazioni di natura sia fisiologica e psichica che l’organismo mette in atto per rispondere a una data situazione nel suo adattarsi alla Vita.

Non sempre lo stress è negativo. È utile da tenere in considerazione che lo stress, in una situazione di emergenza può salvarci la vita, per esempio trovandoci nell’ipotetica situazione di essere davanti a una tigre inferocita, la velocità e la forza che lo stress può attivarci sono preziosissime. Ma se ci trovassimo spesso davanti ad una tigre, lo stress diverrebbe troppo da sopportare fino al punto da essere nocivo per la nostra salute fisica e mentale.

È importante sapere che gli effetti negativi dello stress sfociano soprattutto in tre direzioni:

- disturbi fisici (sfoghi cutanei, mal di testa, ecc);

- calo di energia e dei livelli d’azione;

- comportamenti inadeguati (es: ci arrabbiamo per un nonnulla o con le persone più indifese).

Ciò che più manda in stress, ai nostri giorni, è la reazione automatica che si innesca per semplice similitudine di stimoli (in PNL, si chiamano ANCORE) che si attiva con la stessa intensità necessaria per scappare o affrontare la tigre, anche per molto meno; di certo conoscerai il detto "di una mosca ne ha fatto un cavallo"*, tratta dall'esperienza comune di quanto appena descritto.

Rispondere agli eventi stressanti in maniera diversa, quindi, dal momento che ognuno di noi nell’arco della vita fa esperienze diverse, apprende diverse strategie di azione e di pensiero è tipico della nostra specie: alcuni saranno più pronti nell’affrontare certe situazioni, mentre altri meno.

Le valutazioni personali degli eventi e delle cose subiscono l’effetto delle esperienze passate (e spesso, non solo di questa vita in quanto sono codificate nel Dna che ci passiamo di generazione in generazione) e delle credenze che hanno strutturato una specifica e individuale "mappa del mondo" in seguito ad esse, oltre ad essere dettate dall'istinto ereditato e dalle comunità culturali di appartenenza.

Capisci che la cosa si fa alquanto complessa, nonostante ciò, si può uscire dagli effetti deleteri dello stress in relativamente poco tempo.

In psicologia, si è soliti chiamare lo stress buono: eustress (eu dal greco bello, buono), mentre lo stress cattivo: distress. L’eustress è quello che, nella nostra quotidianità, ci aiuta ad affrontare e superare le varie sfide che la vita ci propone, come ad esempio delle maggiori responsabilità in un qualche ambito che una volta assolte ci faranno sentire più soddisfatti e con un più alto grado di autostima.

Il distress, termine aulico che sta a indicare lo stress così come comunemente lo intendiamo, è quello che ci provoca maggiori difficoltà, come conflitti emotivi, ansie, disturbi fisici, che ci coinvolgono al punto tale che è difficile prenderne le distanze in un breve lasso di tempo.

Possono essere fonti di distress un licenziamento arrivato all’improvviso, la perdita di una persona cara, un imminente intervento chirurgico, qualsiasi cosa che faccia vacillare la terra su cui muoviamo i nostri passi.

Ma è la terra che si muove sotto i nostri piedi o siamo noi ad aver smarrito il senso dell’equilibrio? Forse è vera più la seconda affermazione, dal momento che ogni persona ha dei propri livelli di tolleranza allo stress e delle proprie tecniche di gestione di questo. Inoltre, quand'anche le tecniche funzionano entro un certo livello di stimolazione, al di fuori di quello, le reazioni automatiche si attivano come se non ci fossero mai state buone capacità di affrontarlo. Cosa vuol dire questo?

Vuol dire che al di fuori degli ambienti e delle situazioni a cui si è capaci di rispondere bene, si trovano in agguato sempre le solite reazioni istintive primarie; ecco perché il coach aiuta ad oltrepassare tali soglie, onde evitare di far acquisire un falso senso di sicurezza che indurrebbe spiacevoli effetti comportamenti e relazionali. Così, quando si riscontra che le strategie o le tecniche di gestione finora utilizzate non sono più sufficienti, può essere il caso in cui entra in gioco l'attività di Coaching che, con il suo "allenamento", aiuta ad esser pronti proprio alla Vita nella sua imprevedibilità. Come lo fa?

Ad esempio, aiutando le persone ad essere flessibili dopo un bel lavoro su di Sè che le porta ad uscire spesso dalla "comfort zone"; tale allenamento è comprensivo di tecniche, strategie e, cosa non da poco conto, l'esperienza acquisita in anni di allenamento personale del coach in questione, Meglio se questo viene fatto in prevenzione, ma, in realtà può essere fatto anche nel momento clou dello stato di disagio. E' importante, che in tali casi, il/la professionista sia in grado di trasmettere, in via del tutto non verbale, uno stato di tranquillità e di comprensione profonda, frutto della sua personale esperienza nell'affrontarlo.

La flessibilità così acquisita, aiuta il riadattamento delle energie psichiche e l’attivazione delle capacità creative nel risolvere le situazioni problematiche. Alcuni/e professionisti/e, poi, si spingono oltre questo tipo di lavoro, "liberando" i blocchi fisici in cui tali energie psichiche si nascondono tenacemente, restituendo così il "patrimonio energetico" altrimenti tenuto in scacco, cosa che ha la conseguenza di provocare la stanchezza e la spossatezza di chi è sotto stress. Un recupero totale della Vitalità e della Gioia di Vivere, che si può ambire a partire da qualsiasi momento della propria vita in poi.


Vitalità e Salute, infatti, sono lo Stato Naturale in cui l'organismo umano sperimenta la GIOIA di Vivere.

Un modo Meraviglioso per Assaporare il gran Dono della Vita!

Che ne pensi, Te lo meriti? Soprattutto, è uno questione di merito o di DIRITTO di nascita?

Se, come me, credi sia un tuo diritto, sappi allora che dovrai acquisire Resilienza e Flessibilità da ogni prospettiva, sia essa fisica, mentale, emozionale e spirituale, prendendo in mano le Redini della tua Vita.

Con affetto....da Me a Te

L.

*.....mai nessuno/a andrebbe schernito/a con tale espressione tendente alla svalutazione, perché se così è, nella sua esperienza di vita o nel suo essersi fatto/a carico di "non detti" familiari o sistemici, c'è sicuramente qualche episodio che fornisce radici a tali reazioni!

Se riscontri di essere sotto stress.....ecco un piccolo suggerimento che può portarti sollievo

Fermati qualche minuto ad ascoltare i suoni prodotti dalla natura che ti circonda. Sono molteplici i fenomeni naturali capaci di indurre uno stato di calma e pace nella nostra mente e nel nostro corpo: un bel temporali, il rumore del mare, il suono di una cascatella, il canto degli uccelli e/o di altri animali. In realtà, i suoni naturali capaci di apportare serenità e rilassamento sono innumerevoli.

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