• lucia personalCoach

Sii Definito con l'Infinito

Aggiornato il: 26 ago 2019

Eccoci!


Come d'accordo, continuo il racconto iniziato su Facebook stamattina....


Desidero dirti, tra le altre cose, che sono rimasta letteralmente basita nell'apprendere che la Barbel Mohr, del cui libro ti ho parlato, non è più con noi umani dall'ottobre del 2010 e questo ha fatto nascere molte, davvero molte domande nella mia testolina sempre molto curiosa, ma prima desidero continuare col racconto....


trovato questo straordinario e originale libro che, come ti accennavo, richiamò la mia attenzione da uno scaffale della mia libreria preferita (io l'acquistai nel 2004, ma era in circolazione già dal 2001) e che scoprii avere al suo interno l'avanguardia delle informazioni sull'argomento che stimolava le mie riflessioni più profonde e in confronto al quale il libro "the Secret" - con le medesime informazioni che con un'altissima probabilità l'autrice aveva appreso dal libro della Mohr - spopolò due anni più tardi, vantava già allora, anni e anni di pratica sul come ottenere il meglio dalla propria vita attraverso una "legge poco conosciuta ma da sempre esistente in natura - quella della RISONANZA VIBRAZIONALE - altrimenti chiamata "Legge d'Attrazione".


Il libro di Barbel però, non potendo ancora contare sull'accelerazione che supera la velocità del suono tipica del web ed il suo riverbero, non ha mai goduto dei riflettori della ribalta su di sé nonostante abbia venduto moltissime copie, nemmeno in una sua versione rielaborata in formato Dvd del 2010 corredata da testimonianze di autori e ricercatori di fama mondiale come Gregg Braden, Esther Hicks, Bruce Lipton, Louise Hay, James Redfield, Ervin Laszlo e altri in cui ciascuno spiegava il modo estremamente peculiare attraverso il quale lo straordinario principio di interazione cosmica andava a migliorare le loro esistenze, e nel quale si confrontavano poi sulle personalissime modalità di utilizzo dello stesso.


Probabilmente, nel 2004, non ero l'unica ad avere simili interessi, c'era un "qualcosa" che spingeva per manifestarsi e utilizzava un forte flusso di persone in movimento (magari sul web) per dar vita tangibile e concreta ad un Fenomeno che poi divenne virale: la ricerca della manifestazione dei propri sogni e desideri, da cui furono ispirati i produttori del film interpretato magistralmente da Wiil Smith, uscito nel 2006 (stesso anno del lancio del libro "The Secret" e del suo omonimo Dvd)....un caso?


Nella solitudine affascinante della mia ricerca - nel 2004 ancora non esistevano in Italia i social da cui apprendere (o scippare) spunti, riflessioni, informazioni e ispirazione - lo lessi tutto d'un fiato decidendo di applicarne i precetti senza sperimentazione preventiva: lo feci direttamente nel campo della mia vita, vissuta spesso da sperimentatrice del Nuovo.


A quel tempo, non avevo ancora individuato, conosciuto (in senso biblico!) e affrontato le mie perniciose e baritonali convinzioni riguardo la ricchezza economica, perciò la parola che utilizzai per le mie "ordinazioni" fu ABBONDANZA: un'espressione troppo generica e fuorviante perché il Cosmo lo percepisse, senza ulteriori specifiche, nell'accezione da me desiderata.


Se andiamo a guardare nel dizionario dei sinonimi e contrari, infatti, si può intravedere le possibili mal interpretazioni di questa parola: gran quantità (s.f.), dovizia (s.f.), profusione (s.f.), copiosità (s.f.), copia (s.f.), eccesso (s.f.), eccedenza (s.f.), marea (s.f.), quantità (s.f.), larghezza (s.f.), ridondanza (s.f.), profluvio (s.f.), ricchezza (s.f.), lusso (s.f.), benessere (s.f.), agio (s.f.), agiatezza (s.f.), opulenza (s.f.)


Iniziai così a formulare le mie prime richieste più ambiziose (già, perché il parcheggio non era più un problema per me!...era infatti dal '98 che mi esercitavo ottenendo degli ottimi risultati, su questo) di abbondanza (intesa come agiatezza, benessere, agio) e, a distanza di soli tre anni, l'abbondanza arrivò da un Cosmo desideroso di accontentare le richieste degli umani ma che faceva orecchie da mercante con le mie e mi proponeva a sua volta l'interrogativo "abbondanza de che?". Non riuscendo ad accogliere e comprendere la sua silenziosa ma evidente contro domanda prima del 2010 (....dal vivo, ti racconterò, il dettaglio che fece la differenza), la nostra lunga conversazione tra sordi, colma di fraintendimenti culturali e di aggiustamenti linguistici verbali e non verbali ebbe inizio.


L'abbondanza arrivò e dopo altri sei anni arrivò addirittura in maniera copiosa, ridondante e in eccedenza anche se ancora non corrispondeva alla mia idea ma non potevo certo fare le mie rimostranze all'Universo: me ne aveva consegnata abbastanza da farmi capire a fondo ogni leggera sfumatura del caso e, a ben pensarci, mi andò pure bene considerando la mancanza di dettagli e precisione con cui feci la mia "comanda".


Il Cosmo, sapendo per "frequenza empatica" delle mie credenze riguardo la ricchezza materiale e tutto ciò che l'attornia, decise di inviarmi delle stupende "lezioncine" personalizzate riguardo l'argomento, e fu così che in un arco di tempo che iniziò nel duemilaquattro e finì nel duemiladiciotto, mi cucì addosso un corso completo multi level - dalla primaria al master universitario - colmo di particolari degni di un Grande Artista, per farmi comprendere a fondo la questione prima di poterla a mia volta trasmettere.


Vuoi sapere cos'era l'Abbonanza che mi inviò, sei curioso/a? Si?


Erano i miei vicini di casa: facevano proprio così di cognome....e,dopo qualche anno, arrivò anche la figlia con nipotini nell'appartamento di fronte al loro....insomma, di Abbondanza ce n'era: ben tre generazioni di Abbondanza. Dimmi tu se il Cosmo ha o non ha in senso dell'umorismo!


Avrei dovuto dedurre da sola che le specifiche andavano menzionate una per una considerando la pronta consegna dei parcheggi:

  • della giusta misura,

  • alla giusta distanza dal luogo in cui dovevo recarmi,

  • nel giusto momento della giornata.

Fatto sta che, insegnamento dopo insegnamento, mi fece incontrare una per una tutte le cose che ostacolavano la consegna del DONO ed erano veramente tante, mannaggia...

vabbeh.....col senno di poi è sempre facile saperlo!


Nelle sue indicazioni, Barbel, fu molto precisa sulla frequenza: ad alcuni sarebbe bastato chiedere in un'unica soluzione - molto intensa - mentre per altri sarebbe stato necessario essere costanti e assidui nel richiedere ogni giorno fino a consegna avvenuta.

Io, dopo un meticoloso auto esame, decisi di appartenere alla seconda categoria, così, incessantemente e immancabilmente richiesi quotidianamente abbondanza al Cosmo e lui, dopo tre anni di attesa riguardo una richiesta più specifica, iniziò ad inviarmi cose affinché imparassi a compilare per bene il modulo d'ordine.


Non ricordo se fu Barbel ad essere precisissima sulla frequenza con cui chiedere ma approssimativa sulla modalità in cui farlo o fui io a non mettere a fuoco i dati corretti - e su questo l'indagine è ancora aperta in quanto, come spesso mi accade, ho prestato il libro e non mi è mai più tornato indietro! - ma anche di poca importanza perché al momento l'intera faccenda mi fa davvero ridere di gusto, sappi però che per molti anni non fu affatto così!


il Cosmo, paziente com'è, ha atteso il Tempo in cui avessi compreso le sue benevole intenzioni (quelle oltre i tiri mancini) dimostrandolo adoperando ogni suo singolo suggerimento per creare da me la mia Abbondanza, col suo immancabile sostegno e la sua creativa aggiunta di colore e ironia.


Ora, passiamo alle domande che son scaturite dal venire a conoscenza della morte di Barbel Mohr :

  • Come mai una persona come lei, in grado di avere una tale corrispondenza con il Cosmo ha incontrato una morte prematura (46 anni) lasciando due bimbe piccole senza la loro mamma?

  • Quante e quali sono le variabili (abbi pazienza....la sperimentatrice, ora, si avvale del laboratorio di metodologia della ricerca scientifica per imparare a conoscere le risposte....la vita è troppo corta per essere usata in tal senso), che influenzano la nostra vita di cui non sappiamo assolutamente nulla?

  • Un insuccesso (ovviamente soltanto in paragone al successo ottenuto da qualcun altro senza lo stesso merito ma con molta più scaltrezza in fatto di marketing), specie quando non è stata resa giustizia alle proprie scoperte personali, frutto di una vita volta alla sperimentazione, può contribuire in maniera significativa ad un tale epilogo?

Domande aperte che rimarranno senza una risposta vera, effettiva, in quanto la diretta interessata non può più dirci alcunché; domande che possono, però, indurci ad una riflessione molto importante per noi stessi/e:


se fosse accaduto a noi uno scippo di idee e la "copia" avesse riscosso i riconoscimenti dovuti a noi, come avremmo reagito veramente nel profondo?

Onorare pubblicamente il suo lavoro di pioniera e ispiratrice di un fenomeno tutt'ora in corso, è il mio GRAZIE per aver contribuito con la sua grazia, simpatia e giocosità al mio personale cammino verso la Vita che sto vivendo ed ora che ho appreso davvero come si fa, colgo l'Attimo dicendoti che come sta per iniziare un nuovo anno scolastico, così iniziano le mie nuove proposte di Seminari, Corsi e Laboratori ideati e fatti in uno spirito completamente rinnovato.


Sono eventi in cui trasmetto molte delle mie esperienze, tecniche e metodi acquisiti in una Ricerca e Sviluppo personale/evolutivo che dura da più di trentanni nei quali ho sperimentato nuovi percorsi quando non c'erano ancora nemmeno le vaghe tracce di un sentiero.


Ora non solo ci sono le strade: ci sono delle Super strade che dimezzano fatica tempo ma rischiano comunque di non portare a destinazione (ecco il motivo per cui molte persone frequentano corsi su corsi, seminari su seminari, senza essere mai in grado di trasformare davvero la loro vita) e sai perché?


Beh....trovare risposte appaganti a questa domanda è senz'altro un'ottima occasione per conoscerci ad uno dei miei eventi, non credi anche Tu?

Ti invito quindi a contattarmi e riservarti un posto per il prossimo incontro che terrò a Trieste il 26 Ottobre 2019: sarà certamente un buon momento per farmele di persona e ricevere una risposta personalizzata, pertinente e per nulla generalizzata.


Fallo presto perché il numero dei partecipanti, per ricevere un'attenzione totale e particolareggiata, è al massimo di dodici.


A presto, bell'Anima

L.













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