Come nascono le favole?

Buon inizio Settembre, Buona Domenica e buon caffè, Carissima/o


Oggi, piacevolmente inebriata ancora dal profumo della Foresta di Tarvisio assaporato ierlaltro, tra funghi, genziane blu e sapori antichi, una Storia di Nonno Nalu, la sua prima, ha cantato nelle mie orecchie, sussurrandomi di raccontarla....



C'era una volta, in un tempo molto vicino ma in un luogo ormai divenuto irraggiungibile, un simpatico nonnino che fumava una stranissima e magica Pipa, se stavi ad ascoltarlo mentre la riempiva del suo tabacco preferito dall'aroma di muschio dolce, faceva sgorgare infinite storie colme di colori fantastici ma un po' pigri da quando.....



....non si sa bene per quale motivo, pur provando e riprovando in innumerevoli modi, non si riusciva più ad accedere in quel luogo tanto amato quanto ricercato, ora letteralmente assediato da chiunque a tutte le ore del giorno e della notte.


Era come se, da un certo punto del Tempo in poi, nessuno ricordasse più come dar pace al suo prossimo, figuriamoci alla Natura!

Lo Spazio, così, decise in cuor suo di rendersi inaccessibile perché, anche lui come chiunque altro, aveva bisogno di silenzio e prese a spostarsi di continuo senza avvisare nessuno riguardo la sua prossima tappa, nascondendosi in luoghi sempre più irraggiungibili.

Era davvero una cosa mai sentita prima - una cosa davvero inaudita!!! - che un luogo avesse simili esigenze; che imparasse nuovi comportamenti, poi, vista la sua impossibilità a muoversi, ancora più insolita e per questo incredibile.

Come poteva permettersi di non restare sempre là, fisso e sempre pronto ad elargire doni e nutrimento a chi si li volesse? In molti restarono esterrefatti e dicevano: “E' sempre stato così e così deve essere per sempre; deve lasciarsi trovare e continuare a dare, perché noi ne abbiamo bisogno e lo vogliamo!”

Nessuno mai prima di adesso aveva avuto troppa difficoltà a trovarlo, vista la sua straordinaria generosità, bastava ci si incamminasse un po' più in là e un po' più lontano e lo si trovava: Lui era sempre dietro l'angolo. Ora, invece, era come se non ci fossero più angoli dietro cui guardare: tutto era come un continuo e infinito circolo senza più né capo né coda, senza più inizio né fine, senza più luce né ombra (e su questo ci fu davvero molto da imparare). Tutto era Incessante. Martellante. Sfiancante.

Decise, perciò, che era arrivato il Tempo di non lasciarsi più trovare nemmeno da chi andava un po' più in là e si spingeva un po' più lontano. “Basta. Finito. Chiuso. I Tempi son cambiati, e con loro le persone, così son cambiato anch'io” cosicché nulla resti fermo, nulla resti uguale e tutto si trasformi." raccontava a quelle rarissime Anime a cui permetteva di trovarlo.

Per questo motivo decise di essere Lui stesso a scegliere SE lasciarsi trovare, QUANDO lasciarlo accadere e, soprattutto, da CHI farsi conquistare, cosa per la quale aveva stilato una lunghissima sfilza di requisiti da soddisfare.

Aveva sviluppato una qualità nuova, più adatta ai Tempi (Lui si che sapeva Evolversi), per conservare qualcosa che stava diventando sempre più raro e che Lui non aveva mai considerato “merce”, mentre molti altri si, riducendo allo sfinimento la Vita.

Nulla di strano quindi se i Colori, di conseguenza, si erano lasciati andare non mettendosi più in bella mostra: i teneri e timidi toni pastello si dettero alla fuga sfumando via via fino a dissolversi nel bianco amico, mentre le tinte più accese sbiadirono perdendo il loro eccezionale, fulgido ed effervescente sbrilluccico.


Insomma, chi in un modo e chi nell'altro, ognuno di essi scivolò scomparendo come risucchiati da un'aspirapolvere invisibile per sostenere lo Spazio nella sua coraggiosa decisione e dare un messaggio inequivocabile a chi avesse voluto coglierlo e si mettesse in azione per ritrovare la capacità di Essere in Pace con la Vita tutta, dalla sua creatura più piccola a quella più grande, dalla bellezza visibile a quella invisibile, dalla sua forma udibile a quella inudibile, dal suo profumo più delizioso al suo odore più pungente, dal suo tocco più lieve a quello più penetrante.


In realtà, attendendo trepidanti che il Silenzio ricominci a regnare e da lì, la Vita da Ognuno possa sgorgare.





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